Sogno d’amore

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Ti ho sognata stanotte, non succedeva da tempo.
La luna era alta e soffiava una brezza leggera che ci accarezzava il viso, mentre le onde del mare lentamente ci bagnavano i piedi.
Eravamo sdraiati sulla riva, legati in uno di quegli abbracci in cui solo io e te potevamo vivere.
Eri bellissima, come sempre, mentre quel bagliore lunare faceva scintillare il tuo sorriso.
In un unico sogno ho racchiuso tutte le emozioni degli anni passati al tuo fianco, gli anni migliori della mia vita.
Ti ho amata, ti ho amata per davvero, e quello che ho ricevuto è stato una tra quelle tante frasi fatte per quando non si sa cosa dire.
Rotolavamo nella sabbia fredda, mentre poco distanti iniziava una festa in grande stile, così bella da sembrar quasi una di quelle che si vedono sempre nei telefilm americani.

Sono tornato in spiaggia, l’altro giorno.
Il sole, la luna e le stelle non facevano che sussurrarmi il tuo nome, mentre nel vento mi sembrava quasi di sentire ancora il tuo profumo di quella notte
E’ proprio quando l’amore inizia a sembrarti di poter durare per sempre, che la linea della vita curva bruscamente, facendoti ricredere.
Mi hanno sempre insegnato che tutto è eterno, finché dura, ma è difficile dar credito a certe parole quando sei parte della felicità, quando ciò che ti dicono ti sembra al di fuori del mondo, quando l’amore ti dona quel briciolo di eternità.
Tu eri la mia eternità, lentamente tutto si è dissolto, svanito nel nero della notte, sovrastato dal malinconico rumore di una chitarra scordata e da canzoni strappalacrime.
Ancora oggi continuo a chiedermi dove posso aver sbagliato, cosa può essere stata la causa scatenante, ma la risposta sembra sempre più lontana.
Da quando mi hai lasciato mi sembra quasi di svegliarmi in una vita non mia, e nella mia stupidità continuo a credere che un giorno tutto tornerà alla normalità, che questo non è altro che un incubo.
Ma nemmeno una testata al muro è abbastanza per svegliarsi.
Quella notte viaggiammo in due sul mio vecchio scooter alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti.
Il vento nei capelli mentre le poche luci delle abitazioni ci guidavano.
Ci amavamo, ci amavamo davvero.
E’ bastato un attimo, una parola sbagliata forse?
In un secondo sono passati 5 anni e con lo sguardo abbassato, gli occhi chiusi bagnati di lacrime ti sentii dire quelle frasi intrise d’odio e di rancore che mi ferirono come una coltellata diretta nel cuore.
In quell’attimo ho smesso di vivere, rimanendo per ore a fissare quella porta da cui avevi abbandonato la mia vita senza nemmeno voltarti.
Da quel giorno ho iniziato a sognarti, a sognare il nostro primo incontro, la nostra festa di maturità, il mare, la brezza, la luna, il tuo sorriso.
E proprio quando pensavo di esserne uscito, di esser finalmente riuscito a raggiungere la tranquillità, la notizia del tuo matrimonio imminente ha riacceso dentro di me quella fiamma che per tutto quel tempo era rimasta assopita.
Si dice che il primo amore sia l’unico che non possa essere dimenticato, e ora soltanto riesco a capire cosa intendano.
Non ho la solita presunzione di dire che nessun uomo ti amerà come ti ho amata io, forse non eravamo semplicemente destinati a stare insieme, ma non è questo il punto.
Voglio che tu sia felice, non voglio vederti come l’ultima immagine di te che ho impressa nella mia mente.
Voglio solo che l’uomo che avrà l’onore di passare la vita al tuo fianco ti tratti come meriti.

Per questo ti ho sognata stanotte, eravamo felici.

«Non preoccuparti, era solo un sogno, passerà.»

E mentre la voce della razionalità mi taglia le ali, i miei occhi si chiudono pronti ad un’altra notte di riposo, pronti a sognarti ancora, mentre il mondo si riavvolge e tutto ricomincia da capo.

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